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GLUTEI MIEI PER IL PIACERE DEGLI ALTRI di Sabrina Carraro e Franco Barbazza

Saartjie Baartman, era una giovane donna appartenente alla tribù sudafricana khoikhoi, detta anche “ottentotta”.

La denominazione deriva dalla parola olandese “hottentot” che significa balbuziente, per i particolari suoni ripetuti in questo idioma. Saartjie, ossia piccola Sara, fu esibita agli inizi dell’ottocento, in Inghilterra e in Francia, in uno dei freak show che andavano molto di moda in quegli anni, per le strade e alle corti nobiliari.

Saartjie era mostrata e ridicolizzata per l’ipertrofia eccezionale del suo sesso e dei glutei. La donna ha trascorso la sua vita fra esibizioni degradanti, poi oggetto d’osservazione scientifica e infine prostituta in un bordello parigino. A soli 25 anni Sara morì, probabilmente di tisi o sifilide. Il suo corpo è stato venduto al famoso darwiniano Georges Cuvier. Lo scienziato ne fece un calco di gesso che fu esposto al Musée de l’Homme di Parigi, insieme ai genitali, scheletro e cervello.
La storia dimostra che neppure di fronte ad una degenerazione naturale gli appetiti sessuali si sono fermati. Il lato “B” di una donna anche se generoso, finisce sempre per suscitare emozioni libidinose. In fatto di glutei abbiamo assistito sino al 1990 al dominio del modello simil anoressico del corpo femminile, con fondo schiena alto e il più piccolo possibile. Nei primi anni del terzo millennio s’ è assistito ad un cambiamento. Le donne mostrano di prediligere la sensualità di un corpo sinuoso e morbido con la conseguente richiesta, sempre più diffusa, di valorizzazione di curve e fianchi. Le tecniche della chirurgia estetica consentono di modellare il fondo schiena con protesi glutee.

Per la donna, il problema non è tanto quello di piacersi, non è facile da osservare il proprio lato “B”, ma di dare piacere. Il gioco della sensualità è quello di esibire sulla spiaggia i propri glutei coperti da un tanga. Frequentemente i glutei sono contenuti, violando la legge di coesione molecolare dei tessuti, all’interno di un paio di stretti jeans per fargli assumere tono e vigore.
Sabrina Carraro, estetista dice: “Alcune persone dedicano particolare attenzione ai loro glutei. Spesso sono donne che madre natura ha dotato di un lato B tonico e ben modellato, e desiderano conservarlo a lungo. Diversamente da altre parti del corpo, mostra essere un forte richiamo sessuale e comunque desta ammirazione.

La parte anatomica è esibita indossando indumenti che lo valorizzano, senza per questo doversi necessariamente scoprire. Cerchiamo di suggerire il modo per dedicare la cura ai glutei.
Massaggi tonificanti ed è importante iniziare dal piede non sottovalutando il trattamento addominale necessario a dare armonia alla figura.
Applicazioni di fanghi termali a scopo estetico che sono ricchi in sali minerali e di oligoelementi necessari ad elasticizzare il tessuto
Alga spirulina che è ricca di aminoacidi
Applicazione di stimolatori elettrici locali che ossigena la parte del corpo che è soggetta al trattamento.
Esercizi fisici specifici per rassodare i muscoli (grande e piccolo gluteo).
Trattamento speciale ed esclusivo per le smagliature: la BIODERMOGENESI.

La metodica merita di essere trattata a parte, ma possiamo dire che si tratta della combinazione di quattro azioni in un’unica apparecchiatura. Il metodo si sta rivelando di grande efficacia anche su smagliature datate che interessano ampie zone del lato B. Importante: è efficace sia per l’uomo sia per la donna. Si consigliano dei cicli da 6 a 12 sedute 1, 2 volte l’anno, secondo valutazione del caso.
Il Dottor Franco Barbazza, chirurgo spiega: ” Da qualche tempo, anche per le informazioni diffuse dal web, ci sono persone che richiedono interventi di piccola chirurgia per quanto riguarda la silouette dei glutei. In alcuni casi la paziente è consigliata a fare un intervento di “riempimento” con un acido jaluronico.

Il prodotto è formato da una grande molecola che permette in un certo senso di “rimpolpare “la parte che tende a perdere turgore. L’intervento ha un’invasività molto ridotta, e non richiede degenza e anestesia. Le limitazioni sono determinate dalla durata, l’azione del prodotto non è permanente e si rivela oneroso. L’operazione richiede una quantità abbondante di prodotto per ottenere un risultato visibile e armonioso.
Altra strada è l’inserimento di protesi o lifting dei glutei. In mani esperte sono interventi estetici che danno ottimi risultati.

Importante è valutare con il medico i vantaggi, ma anche la posizione d’eventuali cicatrici e la scelta di protesi adatte. Una notte di degenza è necessaria. Inoltre, si devono sostenere gli esami clinici preventivi. Il medico deve poter avere una sala operatoria attrezzata. “
Proponiamo questa ricetta per rassodare il fondo schiena: La bagna cauda alla piemontese. Ingredienti.

Mezzo bicchiere di olio extravergine di oliva, 150 grammi di acciughe sotto sale, 50 grammi di burro, sei spicchi d’aglio, verdure crude, cardi, peperoni, rape, ravanelli. Preparazione. Raschiate le acciughe con un coltellino, pulitile, apritele e diliscatele. Sbucciate gli spicchi d’aglio e tagliateli a fettine sottili. Sciogliete il burro al fuoco dolce in un recipiente di terracotta, unitevi l’aglio, lasciando che si sfaldi senza dorare. Aggiungete l’olio e le acciughe facendo sobbollire per dieci minuti. Otterrete una salsa omogenea, da servire in tavola su un apposito fornelletto, detto fojot, dove intingere le verdure prima mondate e lavate e tagliate a listarelle.