post1
bellezza, estate, eventi
/
0 Comments
/
ALIMENTIAMOCI RISPETTANDO IL NOSTRO GRUPPO di Chiara Biondani e Sabrina Carraro

ALIMENTIAMOCI RISPETTANDO IL NOSTRO GRUPPO

Peter D’Adamo con la collaborazione di Catherine Whitney nel 1997 presentò uno studio decennale sulla compatibilità degli alimenti con riferimento ai gruppi sanguigni del sistema AB0. Le conclusioni pratiche lasciarono spazio alla discussione, le ricerche meritarono l’attenzione del mondo scientifico perché si reggevano su solide basi. La ricerca metteva in luce un aspetto importante: i nostri antenati avevano programmi biologici identici, ma gradualmente si sono adattati alle diverse condizioni ambientali, nelle zone in cui s’insediarono.

Il gruppo 0 è il più antico, il basilare, quello dei nostri antenati cacciatori. Le proteine della carne gli fornivano tutta l’energia di cui avevano bisogno. Possiede un sistema immunitario forte e reattivo.
L’ A appartiene al momento in cui l’uomo iniziò l’attività agricola e ‘allevamento degli animali. Nasce l’agricoltore.

L’alimentazione con i cereali e lo stile di vita in strutture abitative associate provocarono modificazioni a carico del sistema immunitario, con un suo potenziamento nei confronti di nuovi agenti estranei. Comparve l’antigene A.
Il B si forma con i primi insediamenti sulle zone fredde e montagnose del Pakistan e dell’India. Nasce il nomade, il bellicoso, il pastore.

L’alimentazione privilegiava gli ovini e i prodotti del latte. Compare l’antigene B, caratteristicamente più raro nell’occidente europeo.
Il gruppo AB è il più recente e il più raro, ma è il più equilibrato. Eredita la tolleranza d’entrambi i tipi A e B e si è quindi specializzato nella produzione d’anticorpi.

Ad esempio il tipo AB può ricevere sangue da tutti, ma può donarlo solo al tipo AB, altrimenti distruggerebbe tutti i globuli rossi del ricevente. Gli anticorpi prodotti in gran numero consentono una difesa migliore contro le infezioni, e generano anche una certa difficoltà a riconoscere sostanze estranee in possesso d’antigeni A o B.
La questione è vista così dal medico nutrizionista, Chiara Biondani: “Le differenti condizioni di vita e le evoluzioni nelle abitudini alimentari specifiche delle varie epoche hanno messo in moto il processo d’evoluzione della specie umana. L’umanità è progredita di pari passo con la comparsa dei quattro gruppi sanguigni.

La situazione ha determinato caratteristiche comportamentali e nutrizionali specifiche. Per ogni gruppo, geneticamente determinato, ognuno di noi lo eredita in base all’appartenenza al gruppo: 0, A, B, AB. Imparare a nutrirsi anche nel rispetto di quest’importante consapevolezza, significa alimentarsi in armonia con il nostro programma genetico”.

Sabrina Carraro estetista dice: “Da molto tempo cercavo di inserire nel mio centro una persona che si occupasse d’alimentazione.

L’obiettivo non è necessariamente orientato a far perdere peso al cliente, ma deve essere capace di orientare le persone ad uno stile di vita sano. In una giungla di messaggi contrastanti in cui cibo e bellezza non vanno di pari passo con salute e benessere, Med&Estetica Studio, ancora una volta si può vantare, contando sulla preziosa collaborazione della Dottoressa Biondani, di proporre una scelta alimentare fuori del coro. Bellezza e benessere nel significato d’unione di corpo e anima.

Il percorso estetico, in questa situazione, è inteso come crescita intima e consapevole. L’assunzione di cibo sano non è solo consapevolezza di star bene, ma è un percorso culturale”.